La parodontosi non è solo una malattia dell’adulto, ma anche una malattia degli adolescenti. In letteratura sono stati descritti addirittura casi di denti da latte parodontosici, segno che tale malattia non è un processo fisiologico legato alla vecchiaia; i bambini descritti si nutrivano a 4-5 anni ancora esclusivamente di latte. e’ da dedurre un’allergia mascherata al latte e un conseguente indebolimento non solo dell’appartato parodontale, ma di tutto il sistema connettivale.A parte le cause che tutti conosciamo (cattiva igiene, presenza di tartaro e di otturazioni o capsule debordanti), una delle cause fondamentali della parodontosi è l’indebolimento del sistema parodontale e il ritiro osseo.
Tale fantomatico ritiro osseo, che nelle scuole ci è stato descritto come “fattore osseo negativo”, sarà il vero obiettivo del nostro trattamento.

Cure parodontali

Agiremo mediante:

  • eliminazione dei manufatti debordanti;
  • eliminazione dei metalli pesanti dalla bocca;
  • riequilibrio della flora batterica intestinale e orale;
  • utilizzo di omeopatici adeguati;
  • utilizzo di integratori alimentari;
  • utilizzo di apparecchi atti a riequilibrare la deglutizione (Bionator);
  • psicoterapia;
  • cromopuntura;
  • chirurgia nei casi più complessi non risolvibili con le metodologie precedenti

Vediamo i primi tre punti:

Curettaggi e scaling, eliminazione dei manufatti debordanti: ovviamente dovremo togliere il tartaro e aggiustare otturazioni e ponti debordanti! Già un decimo di millimetro di sporgenza può generare un’irritazione gengivale in alcuni pazienti; in altri, “stranamente”, anche errori tecnici da parte del dentista più grossolani vengono sopportati benissimo.

Eliminazione dei metalli pesanti dalla bocca: soprattutto amalgami, ma anche altri metalli che danno evidente sofferenza gengivale vanno eliminati dalla bocca. Il mercurio migra dalla corona dentale alla radice, e da lì nell’osso alveolare, alterandone il metabolismo.

Il riequilibrio della flora batterica intestinale e orale: ricordiamoci che la bocca è parte del sistema digerente; in essa vengono secreti enzimi importanti per la digestione. In essa vengono, ad esempio, digeriti gli zuccheri; pare vi siano anche delle lipasi. Uno stato irritato della mucosa orale è indicativo di irritazione generalizzata della mucosa intestinale, così come pure il gonfiore delle labbra. Combattere la placca orale con antibiotici, clorexidina o disinfettanti è sciocco e dannoso: occorre invece riequilibrare la flora batterica intestinale ed eliminare i cibi dannosi (in ordine di frequenza, farina bianca, zucchero raffinato, latte, formaggio, uova ecc.ecc.). Tali cibi possono creare cosiddette “allergie mascherate”, ovvero una forte voglia di tali cibi, che, mentre danno molta energia sul momento, a lungo andare indeboliscono l’organismo.

Alcuni test per la diagnosi di alimenti che danno allergie mascherate che ci sembrano validi sono:

  • EAV; noi usiamo l’AMI 3 della CSM, ma qualsiasi altro va bene
  • la misura del polso, ossia, la verifica di alterazione del battito fatta qualche secondo dopo l’assunzione del cibo mal sopportato mostrerà un ’aumento notevole del battito cardiaco (di almeno 10 battiti

La flora intestinale e i problemi alla bocca

Come indica il termine stesso di “flora intestinale”, i microrganismi endogeni del tratto gastro-intestinale dell’organismo umano vennero associati originariamente da un punto di vista storico e sistematico al mondo vegetale. Soltanto nel corso degli ultimi 100 anni, in un’era relativamente breve per la scienza delle piante medicinali e, sulla scia della crescente specializzazione delle scienze biologiche, la microbiologia, in generale, e la microecologia del tratto gastro-intestinale, in particolare, sono divenute branche di ricerca indipendenti.

Le superfici esterne e interne del corpo umano, ad eccezione dei polmoni, sono colonizzate da una microflora naturalmente specifica per ogni sito. L’epitelio intestinale rappresenta, con le sue incredibili pieghe, una superficie di 200 metri quadri con una popolazione microbica totale di 1014 germi che supera di almeno di una potenza alla decima il numero totale di cellule proprie del macrorganismo.

Questo numero enorme di microrganismi metabolicamente altamente attivi è paragonabile al fegato sia dal punto di vista del peso che delle loro attività metaboliche. Le attività della flora intestinale hanno di conseguenza un influsso significativo sull’omeostasi dell’organismo ospite.
La flora intestinale simbiotica che nel corso dell’evoluzione si è sviluppata, specializzandosi per specie, colonizza non soltanto il lume del tratto gastro-intestinale, bensì anche l’epitelio e lo strato mucoso sulle pareti intestinali.