I nostri strumenti di diagnosi preventiva ci consentono di individuare la carie al nascere, ovvero prima che sia visibile ad occhio nudo e quindi già dolorosa.
Lo scopo di una buona diagnosi consiste proprio nell’individuazione della carie allo stadio iniziale. Questo permette al paziente di avere una cura molto più rapida e indolore.

Diagnosi precoce dalla carie

  • La carie, come qualsiasi altra patologia o lesione inerente il corpo umano, prima viene individuata e trattata, più veloce e leggera sarà la cura
  • Il trattamento delle lesioni iniziali permette di abbassare i costi della cura e di avere la massima durata delle otturazioni. Più è grande la carie e più c’è il rischio di dover rifare l’otturazione dopo un certo tempo
  • Trattare una carie in fase iniziale è decisamente meno problematico e questo vale per i pazienti di qualsiasi età. In questo caso la cura può essere del tutto indolore e addirittura senza necessità di anestesia, sia che si usino gli strumenti tradizionali, sia applicando le nuove tecniche
  • La carie avanzano più o meno rapidamente e senza sosta. Se non vengono trattate portano gravi complicazioni nell’intero apparato orale

Tossicologia

Essendo la carie una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo la sua corretta gestione deve mirare a controllare l'infezione riportando in equilibrio l'ecosistema orale e, non ultimo, indagare quali influenze abbia avuto questa infezione sull'intero organismo.

Il laser diagnostico per l’individuazione della carie

Dal punto di vista diagnostico possiamo dividere molto grossolanamente le carie in due categorie:

    • Carie visibili ad occhio nudo: collocate nelle parti visibili del dente (principalmente i solchetti, o il colletto o altre zone a portata di visita)
    • Carie visibili solo con le radiografie (sostanzialmente quelle interdentali, fra un dente e l’altro, nei punti di contatto)

Il laser diagnostico è adatto a rilevare principalmente le prime, ma è utile anche per rilevare quelle interdentali. Verso queste ultime non sostituisce le radiografie di controllo. La cadenza di controllo dovrebbe avvenire ogni 12, 18 24 mesi a seconda della situazione di cariorecettività della persona. La diagnosi quindi è sempre una combinazione di visita, laser ed eventualmente Rx.

Prima dell’avvento del laser diagnostico, e/o in mancanza di questo, si cercavano le carie del primo tipo agendo a vista e con l’uso dello specillo, un piccolo strumento a punta che sonda i solchi per verificarne l’integrità.

Relativamente alla carie “nascosta” non dimentichiamo che il punto di inizio o di “ingresso” della lesione cariosa spesso è un solco che ha un punto molto piccolo ma interno, sotto al solchetto dello smalto, nello spessore della sostanza dentale. Una lesione può essersi ingrandita senza che questa sia visibile o “sondabile”. Questa situazione può essere fonte di imperfezioni diagnostiche o errori.
Se con l’igiene, l’alimentazione, i sigillanti, il fluoro e gli altri strumenti di prevenzione non è stato possibile prevenire la formazione della carie, questa va assolutamente trattata e MAI trascurata!