DENTISTA OLISTICO

Cosa è un dentista olistico? è un dentista che non considera i denti come elementi a sè stanti, ma come parti vitali di un organismo complesso.

La bocca ha per il dentista olistico un ruolo centrale per l’equilibrio e la salute e di conseguenza ogni atto terapeutico deve rispettare la persona che con la patologia in bocca sta esprimendo la sua particolare strategia di sopravvivenza.

La strada per guarire comporta una riarmonizzazione di tutto l’organismo, affichè possano essere messe in atto dal corpo strategie di sopravvivenza che non portino la bocca a “pagarne pegno”. Questo viene fatto innanzitutto aprendo delle vie di drenaggio di tossine che coinvolgano altri organi e apparati, dopo aver redatto un’accurata storia clinica (per non rischiare di sovraccaricare organi che nella vita del paziente “hanno già dato”). Per il dentista olistico è quindi fondamentale sia una conoscenza chimica e fisica approfondita dei materiali e dei farmaci usati nella procedura dentistica, sia della fisiopatologia di tutto il corpo – sia adulto che durante la crescita-, sia una profonda conoscenza di fitoterapia, omeopatia, omotossicologia,agopuntura, posturologia. La medicina attuale è spesso una terapia con gli “anti”:antibiotici, antimicotici,antifebbrili,antiistaminici…ed è ridotto al minimo l’ascolto del paziente, con il medico che non visita quasi più ma si affida ad esami di laboratorio per la diagnosi. Per il dentista olistico prima viene la visita e l’ascolto.

L’omeopatia condivide con la dentosofia l’impostazione filosofica e il mettere l’equilibrio del paziente in primo piano .

Il paziente è un individuo unico, un’unità di corpo, mente e spirito; l’individuo possiede enormi capacità di autoregolazione, e di autoguarigione. La malattia non è un incidente che”capita” ma un preciso programma avviato dal sistema nervoso centrale del paziente, un’espressione, un linguaggio,un modo di sopravvivere anche solo un minuto di piu’:dovremmo piuttosto chiamarla “benattia”,e capito il significato del sintomo,aiutare l’organismo nel suo obiettivo.

Ad esempio, caso clinico :Anna,50 anni,piorrea gravissima con grande distruzione ossea ,tutti i denti superiori sono persi e gli inferiori muovono molto.Dolori articolari ad entrambe le ginocchia;cammina zoppicando.Non ha un lavoro-nonostante la laurea-e dipende economicame nte dal marito (violento verbalmente e fisicamente)per la sussistenza propria e dei due figli adolescenti. Cosa sta dicendo con i suoi sintomi? NON DEVO MORDERE E NON POSSO ANDARMENE.L’emozione dominante è la collera, trattenuta verso gli altri e agita verso sè stessa,assieme alla sensazione profonda di non aver valore .OSSO,struttura portante:equivalente analitico valore.(Anna poi si appoggiò a un gruppo di auto-aiuto seguito da sostegno  psicologico;trovòun lavoro di pulizie uffici ;affrontò lasua bocca estraendo tutti i denti superiori ormai irrecuperabili-una buona protesi totale le restituì il sorriso-e trattò la piorrea sui denti inferiori con un drenaggio centrato su fegato-rene-intestino crasso+stimolazione dei punti di agopuntura st 7-st6-ic4-st44 con laser rosso a bassa potenza LLLT+courettaggio in anestesia-igiene professionale mensile e accurata pulizia domiciliare giornaliera+riposizionamento dei denti tramite apparecchio ortodontico a forze leggere .Conservò così tutti i suoi denti inferiori,che fu necessario bloccare tra loro per distribuire le forze masticatorie.I dolori articolari delle ginocchia furono trattati solo con integratori.Il marito alla fine accettò di partecipare a una terapia di coppia.La zoppia si risolse nel giro di un anno).

Il percorso di Anna illustra molto bene il lavoro del dentista olistico e del suo paziente.

Al dentista son  servite competenze estese (odontoiatria-chirurgia-ortodonzia-protesi,ma anche omeopatia-agopuntura-psicologia),al paziente , attore attivo della sua guarigione,coraggio nel mettersi in discussione e costanza in un lavoro lungo con risultati non immediati.

Il paziente non esprime solo patologia in bocca, ma ha una storia di ripetizioni di altre patologie, che vanno lette tutte assieme e nel tempo: in pratica per il dentista olistico la storia clinica del paziente scorre in parallelo alla sua storia di vita e il paziente esprime sè e le sue emozioni in bocca e con tutto il suo corpo.

Nell’ortodonzia per il dentista olistico l’utilizzo di teciche funzionali piuttosto che meccaniche si pone come prima scelta: quindi “dentosofia”finchèc’è crescita e/o disfunzione, ma non solo (l’utilizzo del solo attivatore diSoulet  Besombes è limitante e riduttivo).Il principio per cui i magici attivatori “funzionano”è il riposizionamento mandibolare su di un materiale elastico,con un effetto di ritorno armonico della forza dei muscoli del paziente alle suture craniche tramite un’azione di spinta sui vettori dei denti(che sono anche vettori di crescita),che convergono nel mascellare superiore nell’apofisi crista galli,e da qui si distribuiscono lungo le suture craniche potenzianndone il fisiologico movimento(stimolo della respirazione cranica).La collaborazione con un osteopata è indispensabile ove ci siano asimmetrie posturali.L’attivatore deve inoltre guidare lingua e labbra a percorsi di deglutizione correttied agire da attrezzo ginnico per potenziare alcuni muscoli piuttosto che altri.Correggendo le funzioni alterate seguirà il rimodellamento osseo e l’allinemento dei denti storti, senza recidive possibili,a volte in tempi sorprendentemente rapidi.Anche il dentista olistico, per fare ortodonzia sugli adulti, deve padroneggiare benissimo la tecnica dell’arco segmentato (che consente di abbreviare il trattamento analizzando le forze favorevoli e contrarie ai movimenti dentali richiesti per neutralizzare queste ultime) e dell’arco linguale,oltre alla veloce tecnica dell’arco dritto.

Per il dentista olistico un esame posturale approfondito dice molto di quello che quella particolare persona-paziente sta esprimendo.

Perchè per il dentista olistico il cavo orale è un punto centrale per la salute ?

Perchè la bocca è posta nella testa e condivide col cervello arterie ,vene,vasi linfatici,nervi,vie vegetative afferenti ed efferenti ;perchè è il primo centro immunitario : filtra e riconosce virus e batteri e consente un primo contatto tra esterno e interno; ciò è vero sia a livello fisico che a livello profondo,emozionale . Il primo contatto del neonato col mondo esterno avviene tramite sensazioni trasmesse dalla bocca . Per il neonato la bocca è un organo esplorativo.

La bocca è l’unica parte del corpo attraverso cui passano tutti i meridiani dell’agopuntura secondo la medicina cinese.

Stimolando i denti (anzi il complesso dente-osso-gengiva : l’odontone) si ottengono alterazioni bio-elettriche misurabili e riproducibili a carico di punti cutanei di agopuntura a loro volta in relazione con altri organi ed apparati ( vedi elettro agopuntura secondo Voll :diagnosi e terapia). In altre parole ci sono interazioni costanti e continue tra odontoni e organi interni. I denti  possono essere campi di disturbo per l’intero organismo se sedi di sostanze tossiche (ad esempio gli amalgami) o di disturbi galvanici (quando la bocca contiene metalli diversi).Un focus costituito da un granuloma su un dente morto può essere causa di disturbi cronici alla cistifellea,ad esempio.

Si può fare terapia agopunturale in distretti extraorali stimolando solo punti orali.

La stimolazione ,oltre che col classico ago da agopuntura, puo’ essere fatta iniettando complessi omeopatici (omotossipuntura),o stimolando i punti con luce laser rossa (laser a bassa potenza (Low Level Laser Therapy, LLLT). Con questa tecnica,stimolando punti orali ed extraorali associati ,si possono ottenere notevoli effetti antalgici ed antiinfiammatori.